Buona Pratica

È dai tempi più remoti che i nostri antenati si sono recati in TRANSUMANZA, un'antica tradizione agricola che ha segnato la storia del nostro popolo nel corso dei millenni. Per assicurare il foraggio al proprio bestiame, secondo l'alternarsi delle stagioni, i pastori e le mandrie raggiungevano i pascoli lontani percorrendo le “trazzere”, antiche strade di collegamento. Attraversavano valli e torrenti e qui trovavano ripari di fortuna, spesso grotte, come riparo notturno, il cosiddetto “jazzu”.

Dai pascoli estivi degli altipiani tornavano, in autunno, sulle colline più basse e quindi più accoglienti per difendersi dai geli dell'inverno.

Iniziato 11 anni fa e da allora, due volte l'anno, in primavera e in estate, porta i turisti a ripercorrere un antico sentiero di 45 km per tre giorni da Calascibetta a Gangi, o viceversa, a passo d'asino, per riscoprire le antiche tradizioni e la natura circostante, a stretto contatto con i tempi e le esigenze degli asini, per riscoprire un patrimonio prezioso da salvaguardare e tramandare alle nuove generazioni.

Stefania è generalmente aiutata e assistita da un'altra guida AIGAE, Gianluca, che la accompagna per tutto il viaggio.

Organizzazione

Kalat Scibet

Come guida escursionistica riconosciuta dall'AIGAE, organizza escursioni guidate e someggiate con i turisti e laboratori di educazione ambientale con le scuole. Come azienda agricola produce olio e ortaggi, uova e dal latte delle asine che ha in azienda, con l'aiuto di un laboratorio autorizzato, produce cosmetici e saponi, che sono presìdi slow food e vengono utilizzati anche da alberghi e b&b della zona.

Impatto

L'impatto è sicuramente positivo, perché oltre a essere fondamentale per il benessere degli animali, fa riscoprire alle persone che vi partecipano abitudini ed esperienze spesso dimenticate o mai vissute, una vera e propria ricerca antropologica e rigenerazione dei sensi e della socialità. Una delle sfide principali è convincere le persone a lasciare per tre giorni la frenesia della vita quotidiana e a vivere un'esperienza unica che rispetti i tempi della natura, lontano dal caos, dal rumore e dalla tecnologia per scoprire una proposta di turismo lento, sostenibile e immersivo.

Sostenibilità

Questa esperienza è ampiamente sostenibile in futuro, sia perché non richiede un investimento economico elevato, sia perché è una pratica sostenibile e green che non prevede altri mezzi di trasporto oltre agli asini. Poiché l'esperienza finora è stata di grande successo e altamente partecipativa, ha un'alta replicabilità in futuro, anche perché l'unica cosa necessaria per portarla avanti sono gli asini.
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